Tenuta Le velette - Orvieto
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Tra vigna e cantina
"Vita in azienda,racconti
e commenti sulla stagione"
Troppa pioggia e troppo caldo, la vigna non gradisce
Tenuta Le Velette17/02/2014
La pioggia incessante con la quale è iniziato l'anno non è sicuramente una cosa buona per le vigne, ma anche il sole che sta uscendo in questi giorni non è detto sia la soluzione migliore.
Nei campi ci sono ancora le pozze lasciate sul terreno dall'acqua che non riesce più a defluire, tanta è quella depositata negli strati superiori di terra. Un problema tecnico, per il rallentamento dei lavori di potatura e sistemazione dei vigneti, ma anche qualitativo, con le radici delle viti bagnate ben oltre il necessario.
Il sole quindi, capace di asciugare le ossa e anche - in parte - la terra, sembrerebbe la soluzione migliore. Ma basta fare un giro per la campagna e vedere molti, troppi germogli e fiori. La vita stagionale delle piante non può essere stravolta o accorciata senza che questo abbia delle conseguenze.
Per esempio, la mancanza del "vero" freddo fa in modo che non ci sia quella disinfestazione naturale che serve a proteggere le piante (e gli uomini) da insetti fastidiosi e dannosi se presenti in alcune fasi della vita vegetativa. Poi esistono rischi, concreti fin quasi alla certezza, che arrivino altre ondate di freddo prima della primavera e allora si che farebbero grandi danni, cogliendo molte coltivazioni in un prematuro risveglio.
Insomma, e chi patisce il freddo ci scusi, le nostre vigne gradirebbero almeno per tutto febbraio un bel vento freddo che le asciughi e le tenga ancora un po' a riposo, per poi cominciare mano a mano a riprendersi tra marzo e aprile.
Tenuta Le velette - Orvieto